Blog e commenti: istruzioni d’uso, come gestire i commenti

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lezioni di blog

Un blog, in un certo senso, non è soltanto di chi lo aggiorna postando, ma anche di chi lo legge e lo commenta. 

Voglio dire che anche i commenti sono parte integrante delle informazioni reperibili su un blog, nonché i naturali feedback da parte del pubblico (i lettori).

I commenti su un un blog ci aiutano a capire chi lo legge e quali argomenti attirano maggiore interesse. Per questa ragione sobbalzo dalla seggiola quando mi giunge voce di commenti, come dire, forzati?

Sì, cari lettorii, avvicinatevi allo schermo, vi svelo un segreto: esistono diversi gruppi sui social che nascono con lo scopo di scambiare commenti, like e quant’altro. La fiera della fuffa insomma!

La domanda sorge spontanea… Che senso ha lo schema: io commento il tuo blog se tu commenti il mio?

E ancora, che senso ha fingere di avere un seguito sul proprio blog, un coinvolgimento che in realtà non esiste o in misura nettamente diversa?

Forse i disattenti potranno lasciarsi incantare dinnanzi ad un blog che registra cinquanta, cento, duecento commenti a seguito di ogni post. Ai più attenti, invece, basterà dare uno sguardo proprio a quei commenti per rendersi conto del vuoto che esprimono. I più ricorrenti?

“Bello!”

“Interessante, passa da me, nuovo post su come pettinare i ricci di mare!”

“Amazing!”

Scritto sic et simpliciter: molti blog di firme autorevoli hanno un seguito di una decina di commenti a post; ora perché dei pincopallo dovrebbero registrare il 90% in più di commenti? Con quale credibilità? Non è una questione di sola fama, ma spesso anche di contenuti banali, senza nulla di nuovo o importante per avere una valanga di commenti.

In fondo, anche questa è una questione di buongusto. Ecco perché consiglio a chi avvia un blog di star alla larga da questi mezzi (-ucci). Non prendete in giro chi vi legge e soprattutto voi stessi. E’ la base per avere un blog credibile.

Un blog funziona solo se interessa a qualcuno e i commenti, anche se pochi, ci permetteranno di capire chi sono i nostri reali lettori, quali argomenti suscitano maggiore interesse, e magari, migliorare alla luce di questi dati emergenti.

Per incrementare l’interazione sul proprio blog, cercate piuttosto di partecipare attivamente in altri blog, per esempio quelli più affini ai vostri interessi. Sarà normale avere uno scambio, in questo caso un sano scambio di partecipazione tra blogger che diventano anche lettori.

C’è da tenere presente che statistiche e commenti non sono necessariamente dello stesso segno. Un blog può registrare molte visite giornaliere e un coinvolgimento blando in termini di commenti. La causa è abbastanza normale: chi cerca un’informazione (muovendosi dai motori di ricerca) e si imbatte in un nostro post ha un atteggiamento attivo  solo verso la sua ricerca; viceversa non ha alcuna voglia, tempo, interesse, abitudine ad interagire e a lasciare traccia del suo passaggio tra le nostre righe.

Infine, qualche  consigli tecnico per i commenti:

Impostate la moderazione giusto per evitare spiacevoli commenti (da non leggersi critiche) con il solo fine di infastire, denigrare, attaccare altri lettori, eccetera.

Grazie alla moderazione terrete a freno anche eventuali attacchi di spam. Del resto, consigli per l’acquisto di viagra e sexyshop sono sempre in agguato!

Va invece evitato l’inserimento del codice captcha, assolutamente fastidioso ed inutile se imposterete la moderazione commenti.

Non è scritto da nessuna parte ma esiste una sorta di galateo tra i commenti: saluti particolari, auguri, domande, devono trovare sempre una vostra replica, ma senza esagerare! Il buon senso e il garbo sono qualità che arrivano, anche da dietro uno schermo.

Tiziana Borzì

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