Il ruolo delle donne nell’attuale governo

0
966

i parla spesso come in politica, così come in tanti altri ambiti, purtroppo, le donne non vengono ancora chiamate a rivestire i ruoli che, in realtà, meriterebbero. Insomma, la parità dei sessi è un discorso molto delicato e complicato: per quanto siano stati diversi i passi in avanti fino a questo momento, c’è da sottolineare come si debba fare ancora per tanto per garantire realmente pari diritti e opportunità.

Soprattutto quando si parla di politica, ci sono voluti anni prima di poter vedere un ministro donna. Nel governo attuale, il Conte Bis, ce ne sono 7 su 21 membri dell’esecutivo. Un governo che succede a quello precedente, in cui l’alleanza tra Cinque Stelle e Lega non ha avuto esito positivo. Tra i principali interventi a livello legislativo, però, c’è da sottolineare la definitiva entrata in vigore del Decreto Dignità, che ha rivoluzionato in modo particolare il gioco d’azzardo online. In modo particolare, sono state poste delle limitazioni alle sponsorizzazioni e alla pubblicità del gioco online. In realtà, però, nel 2019 questo comparto ha fatto comunque registrare degli ottimi dati, in continua crescita anche rispetto all’anno precedente. Anche il comparto delle slot machine da bar ha avuto un’impennata molto importante, soprattutto grazie all’evoluzione tecnologica che ha permesso di parificare, quasi, l’esperienza di gioco online a quella dal vivo, con passi in avanti da gigante sia per quanto riguarda la grafica che i suoni.

Chi sono le donne ai vertici dei vari ministeri

Ai vertici dei sette ministeri di cui abbiamo appena parlato troviamo Pisano e Bonetti, ovvero due docenti universitarie, che sono rispettivamente Ministro dell’Innovazione e Ministro delle Pari Opportunità e Famiglia. Poi troviamo la Lamorgese, che di lavoro fa il prefetto e che è stata posta a capo del Ministero dell’Interno. La De Micheli è a capo del Dicastero delle Infrastrutture, la Dadone è a capo del Ministero della Pubblica Amministrazione, mentre la Bellanova è a capo di quello delle Politiche Agricole e la Catalfo al ministero del Lavoro.

Dando un’occhiata alle statistiche si tratta del 33% rispetto al dato complessivo dei dicasteri. È chiaro che, almeno per il momento, la parità dei sessi tanto acclamata è ancora lontana. Basti pensare, ad esempio, alle democrazie scandinave che, in media, hanno una rappresentanza femminile pari al 47% nelle istituzioni politiche. Eppure, questo dato è inferiore anche quello relativo alla forza lavoro femminile all’interno dell’economia italiana, che si aggira intorno al 42,2%.

Il tre ministeri dell’Interno, delle Infrastrutture e del Lavoro

Tenendo in considerazione, però, l’importanza dei ministeri che sono stati affidati a delle esponenti del gentil sesso, allora si può di certo affermare che in Italia qualcosa sta cambiando. Uno dei ruoli chiave è quello che è finito nelle mani della Lamorgese, che ha un compito di tutto rispetto, cercando di trovare un difficile ed intricato equilibrio nei rapporti tra l’Interno e gli altri dicasteri del Conte I. Muoversi su tematiche altrettanto complicate, come ad esempio le politiche per l’integrazione, la gestione dell’immigrazione e dell’emergenza sbarchi, sarà un bel test per lei.

Anche Paola De Micheli ha un compito non proprio facile, per usare un eufemismo, dal momento che deve gestire il ministero delle Infrastrutture: si tratta di un dicastero che è sempre stato particolarmente tecnico e poco avvezzo al gentil sesso. La De Micheli, però, non è di certo una persona che si fa scoraggiare da questi precedenti, visto che ha lavorato alla segreteria di un partito politico, facendosi quasi “le ossa” per affrontare poi un percorso ancora più complicato.

Infine, a capo del ministero del Lavoro troviamo Nunzia Catalfo, che ha sostituito Di Maio ed è entrata in Senato già nel 2013. In questi anni si è messa in mostra soprattutto per la pacatezza e per il tatto, oltre che la ragionevolezza, dei suoi interventi, qualità che le sono state riconosciute anche da esponenti di altri partiti politici.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here