Femminicidio, per Cristina Comencini è un fatto politico

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Femminicidio, per Cristina Comencini è un fatto politico

La violenza sulle donne non è una questione solo privata. È profondamente politica” Lo dice Cristina Comencini, regista e sceneggiatrice parlando di #femminicidio. Scopri il perchè.

Femminicidio, per Cristina Comencini è un fatto politico
Femminicidio, per Cristina Comencini è un fatto politico

«La violenza sulle donne non è una questione solo privata. È profondamente politica, perchè riguarda il modo in cui è organizzata la società, le normative che la regolano e la possibilità che il Paese cambi»: lo ha dettoCristina Comencini, scrittrice, sceneggiatrice e regista.

Partecipando al Senato alla presentazione del progetto «Mai più violenza – Mai più complici» rivolto alle scuole, secondo la regista, la violenza sulle donne «è un fatto che si è prodotto dopo che le donne hanno cominciato ad affacciarsi alla libertà».

In realtà, ha precisato, «questa violenza è sempre esistita, però per la prima volta il problema si pone in modo nuovo. C’è un grande cambiamento nelle donne che suscita una resistenza. Ma finalmente è partita un’onda che ci porterà molto avanti e cambierà le nostre vite e la nostra società».

Cristina Comencini, che ha partecipato sin dall’inizio a «Se non ora quando», il coordinamento di donne che organizzò la grande manifestazione del 13 febbraio 2011 per la dignità femminile, ha definito «una pietra miliare» le norme sul femminicidio contenute nel decreto legge sulla sicurezza.

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