AMORE E LA PAURA DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA

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dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva rappresenta una modalità relazionale per cui la persona dipendente vive in funzione del partner.

E’ un tipo di relazione, quindi, caratterizzata dalla totale assenza di reciprocità per cui non esistono più i bisogni e i desideri propri, ma solo la realizzazione del benessere del proprio partner.

Quella dipendente è una persona che non riesce a percepire né valorizzare la propria individualità– convinta che la propria felicità dipenda esclusivamente dal partner. Si tratta di una persona che vive un profondo senso di inadeguatezza e una sfiducia nei confronti di se stessa e delle proprie qualità.

dipendenza affettiva 1

 

Non riesce a stabilire un confine chiaro e definito tra se stessa e il partner finendo per vivere una relazione simbiotica.

In questa simbiosi, sembra esistere solo una certezza: quella di non essere in grado di affrontare gli eventi della vita senza l’altra persona. Ed è proprio questo il punto in cui l’amore si trasforma in una trappola- alle volte infernale- della dipendenza affettiva.

La dipendenza affettiva risulta essere in percentuale maggiore un fenomeno al femminile.

Essa presenta vari livelli di gravità che vanno da una tendenza all’accondiscendenza, a un tratto caratteriale più o meno strutturato fino a diventare un vero e proprio disturbo. Ciò dipende da quanto esclusivo diventa l’investimento sulla coppia a discapito di altri aspetti della vita della persona, come ad esempio la famiglia, le amicizie, il lavoro e gli hobby.
In generale, gli aspetti che fanno pensare ad una dipendenza affettiva disfunzionale sono i seguenti:

  • Timori eccessivi di essere abbandonati.
  • Difficoltà ad esprimere disaccordo verso l’altro per paura di perderne il supporto o l’approvazione.
  • Difficoltà sempre più marcata a prendere le decisioni quotidiane senza avere dei consigli e delle rassicurazioni da parte dell’altra persona.
  •  Difficoltà ad iniziare progetti o a svolgere attività da soli e in autonomia.
  • Bisogno costante di un’altra relazione come fonte di accudimento e di supporto, al termine di una relazione importante.

La tendenza a ricercare a tutti i costi la vicinanza affettiva dell’altro si basa sull’incapacità di restare da soli.

dipendenza affettiva 2

Questo tipo di vissuto può avere molte cause, anche se numerosi studi in merito hanno collegato questa insicurezza di base al tipo di legame che la persona ha instaurato nelle prime fasi della propria vita con le figure di riferimento (solitamente i genitori).

Questo è uno dei motivi per cui sembra davvero difficile, alle volte, risolvere tale problematica in quanto essa ha radici molto profonde e molto lontane.
Ciò, però, non vuol dire, che non si possa far nulla.
Certamente è necessario il desiderio della persona di volersi attivare per uscire da questa situazione.

Tale motivazione sarà preziosissima per iniziare un percorso di riscoperta di sé, delle proprie sofferenze, ma anche delle proprie risorse.

Un percorso psicoterapeutico– che non prescinda un confronto con altri che vivono esperienze simili con cui creare gruppi di auto-mutuo-aiuto – rappresenta certamente una soluzione.
E allora anche la paura dell’abbandono, della solitudine e del vuoto– per quanto dolorosi- diventano vissuti con i quali è possibile farvi i conti. Questo per migliorare innanzitutto la qualità della propria vita oltre che per creare nuove condizioni per potersi innamorare ancora.
Sarà così possibile creare un rapporto che sia consapevole e rispettoso di entrambe le individualità.
Un rapporto, stavolta, basato realmente sull’amore.
Dott.ssa Antonella D’Oriano
Psicologa, psicoterapeuta

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