Riciclo e riuso: un gesto creativo e d’amore per l’ambiente

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Quando siamo in procinto di gettare un oggetto che ci sembra ormai inutile, quante volte ci domandiamo se possiamo utilizzarlo in un altro modo?
In questo periodo, soprattutto, in cui avremmo certamente girato parecchio per acquistare regali per noi e per i nostri cari, quanto abbiamo tenuto in conto delle cose che realmente potevano servire o meno?
Quella del ri-uso è un’abitudine davvero difficile da acquisire, per tutti, giovani e adulti.
Questo perché è un gesto più semplice aprire la pattumiera e disfarci di quel dato oggetto che sembra inutile oltre che ingombrante. Tante volte, però, accade di acquistare subito un altro oggetto (forse altrettanto inutile!) che riempia quello spazio vuoto.

Questa cultura, per quanto comune e radicata, è fallimentare in quanto non produce benefici né per noi né per l’ambiente in cui viviamo.
Alla base del ri-uso c’è una filosofia del “non spreco”.

Recuperare del materiale già utilizzato significa evitare sprechi inutili.

Significa rivalorizzare qualcosa che può tornarci utile, dargli nuova vita!


Alle volte perdiamo di vista che ciò che non serve più per un determinato scopo, può essere utilizzato per altri scopi.

Trovare un modo nuovo vuol dire anche stimolare la propria creatività.
Per alcuni è più semplice capire il modo in cui si può riutilizzare un dato oggetto, per altri può essere più difficile. Chiunque, però, se vuole può imparare ad essere più creativo anche aiutandosi con i suggerimenti presenti in rete che alle volte possono rivelarsi molto utili.
Imparare a riparare e a riciclare oggetti apparentemente “finiti” è una grande risorsa.
Ci rendiamo conto da soli che la produzione e il consumo non possono crescere all’infinito.

C’è un limite oltre il quale, la produzione inizia a provocare danni all’ambiente e alle generazioni future.

Esistono prove che ci informano che la crescita dei consumi è socialmente insostenibile oltre che antieconomica. Ciò avviene perché, dopo un certo limite, i costi superano i benefici.
Siamo all’inizio del nuovo anno e per noi questa è un’occasione per iniziare una nuova vita. Mai come adesso, perciò, è importante riflettere su modi nuovi per ri-usare “le cose” affinché il nostro comportamento concreto possa essere sostenibile a favore di un’economia che, per risollevarsi, ha bisogno anche dei gesti quotidiani dei singoli individui.

E allora diamo il benvenuto alla regola delle tre R:
Riutilizzare, Riparare, Riciclare.
Si tratta di invertire una tendenza verso la facile distruzione dei materiali con relativo spreco di energia per contribuire ad una economia che utilizza le risorse in maniera più efficace.

Ciò si traduce per noi in gesti semplici di ri-uso che solo se continui potranno diventare una sana abitudine. Ciò significa anche assumersi la responsabilità verso la società in cui viviamo.
Siamo portati a pensare che i nostri sforzi non abbiano alcuna utilità.
Non è così!
Il nostro impegno nel dare nuova vita ad un oggetto è un’azione concreta ed efficace che ha un effetto positivo esattamente nel luogo in cui viviamo.

Il nostro quartiere, le nostre strade beneficeranno del fatto che ci saranno meno rifiuti. Se già ci impegniamo in tal senso e non vediamo risultati, vuol dire che possiamo fare meglio. Infondo, non c’è un limite al nostro miglioramento.

E quando un giorno noteremo una maggiore vivibilità nelle nostre strade, possiamo esser certi che sarà stato anche merito nostro.
Possiamo assumere un ruolo più partecipe rispetto alla società in cui viviamo; questo ci renderà veri protagonisti del futuro.
Dott.ssa  Antonella D’Oriano
Psicologa, psicoterapeuta

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