Cosa fare da grandi? Ecco le professioni più richieste del 2011

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Per scegliere oggi quale corso dare al proprio indirizzo di studi, è bene tener conto delle professioni “top” del momento. Ad evidenziare i settori trainanti del mercato del lavoro è Unioncamere, che in un’indagine presentata a Job&Orienta 2011, delinea i principali trend occupazionali. Il 2011 sembrerebbe l’anno della “riscoperta” delle lauree triennali, che crescono nelle preferenze delle imprese, nonostante le lauree specialistiche continuino a farla da padrona. Guardando ai gruppi di facoltà, emergono chiare le preferenze: la più richiesta dal tessuto produttivo è l‘area economico-sociale, con 25mila assunzioni (34,4% del totale) e un incremento del 12% rispetto al 2010; segue l’area di ingegneria e architettura, con oltre 23mila nuovi ingressi previsti (31,8%) e un aumento di nove punti percentuali rispetto allo scorso anno; in terza posizione si piazza l’area medica e sanitaria con più di 8mila entrate preventivate (pari all’11,6%), in crescita del 2% rispetto al 2010.

Le prime tre professioni di sbocco per i laureati italiani sono nell’ordine quella di infermiere (4.700 unità), educatore professionale (circa 2.500), sportellista bancario (oltre 2mila). Seguono sviluppatore di software (quasi 2mila) e progettista meccanico (1.800). Ci sono poi profili professionali che le aziende lamentano come “introvabili”: laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa che possano svolgere la professione di addetto allo sviluppo clienti nei servizi finanziari, così come gli ingegneri delle telecomunicazioni che svolgano la professione di consulente di prodotti informatici.

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