La separazione consensuale: quando i coniugi restano amici

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La separazione è consensuale quando i coniugi restano amici

 L’articolo 150 del Codice Civile consente solo ai coniugi di chiedere la separazione, giudiziale o consensuale che sia. E’ doveroso premettere che per l’Ordinamento italiano l’ accordo prematrimoniale  con cui gli interessati stabiliscono in anticipo il regime giuridico relativo alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, è invalido. Non si può quindi sottoporre il divorzio a condizioni di rinunzia o transazione.

Nella separazione consensuale esiste un accordo tra i coniugi riguardo  le condizioni personali e patrimoniali della separazione stessa. Il Tribunale si limita ad omologare tale accordo facendo rispettare i diritti del coniuge e dei figli  mediante decreto.

Si ricorre, invece, alla separazione giudiziale in caso di disaccordo, cioè anche in mancanza di accordo dell’altro coniuge.  In questo caso la separazione viene pronunciata con sentenza dal Tribunale, che  determina le condizioni.

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Una coppia famosa che è rimasta in rapporti amichevoli dopo la separazione: Johnny Depp e Vanessa Paradis

Se due coniugi non vanno d’accordo, ed è sufficiente questo,  possono proporre il ricorso per separazione. Nel caso ci sia accordo sui termini della separazione, potranno richiedere la separazione consensuale, nel caso invece non ci sia accordo, la legge prevede lo strumento della separazione giudiziale.

Il ricorso per separazione consensuale verrà depositato presso il Tribunale competente, con il quale chiederanno allo stesso di voler pronunciare la separazione e omologarla. I coniugi, che abbiano raggiunto un accordo amichevolmente, vivranno separatamente e rispetteranno le condizioni espresse davanti al giudice.

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La separazione tra i coniugi può anche essere amichevole

Il provvedimento di omologazione della separazione conferisce efficacia giuridica alle condizioni  patrimoniali e non concordate tra i coniugi. Le condizioni riguardano: la residenza di eventuali figli minori, l’assegnazione della casa coniugale, l’obbligo dell’assegno di mantenimento a favore dell’altro coniuge e gli “alimenti” per i figli. Basterà quindi partecipare ad una singola udienza (a differenza della separazione giudiziale) e la separazione avrà effetto immediato.

Chiaramente la natura consensuale della separazione ha natura convenzionale e transitoria, fino alla sentenza di divorzio (sono necessari tre anni di separazione). Il matrimonio resta valido con tutte le conseguenze di legge (divieto di contrarre nuovo matrimonio) per tre anni, periodo di tempo dato dal Legislatore per mettere “alla prova” i coniugi.

Importante è infine sottolineare che non si può parlare di “divorzio consensuale”, in quanto il divorzio avviene sempre su sentenza.

 

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