La mia Libia il nuovo libro di Marina Cicogna

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Una testimonianza di amore per un Paese ora martoriato, per la cultura, per il bello e la serenità tra gente di etnie e religioni differenti”, questa è la riflessione da cui parte l’idea di “La mia Libia” il libro di Marina Cicogna che sarà presentato a Roma mercoledì 7 novembre 2012 alle ore 16.30 presso la Sala Aldo Moro nella sede del Ministero degli Affari Esteri.

L’incontro con l’autrice del volume, al quale sarà presente il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, sarà moderato dal giornalista Duilio Giammaria.

Marina Cicogna produttrice cinematografica di grande sensibilità e intuizione, ha prodotto alcuni dei più importanti film del cinema Italiano e ha vinto molti premi tra cui i Festival di Cannes e Venezia e un Oscar.

Con la distribuzione di film stranieri e di etichette Indipendenti ha aiutato ad aprire il nostro mercato a scambi di film in distribuzione. Icona di stile ,ha contribuito come Presidente di “Italia Cinema” a lanciare il nostro cinema in Europa e nel mondo.

Dopo il successo del primo libro Scritti e Scatti pubblicato nel 2009 in occasione dell’esposizione di sue foto degli anni ’60 a Villa Medici a Roma, svela Marina Cicogna, “ho spesso pensato ad un secondo libro perché proprio cercando le foto per Scritti e Scatti, mi capitavano tra le mani quelle che avevo scattato in Libia e avevo voglia di raccontare la storia di questo bellissimo Paese, tanto amato da me e dalla famiglia di mia madre, Anna Maria Volpi di Misurata”.

Il progetto del volume La mia Libia, è, quindi, “la testimonianza di un Paese che in quella forma temo non esista più e di uno stile di vita anch’esso scomparso ma soprattutto di amore, serenità e rispetto, che non vuole avere un approccio nostalgico ma è il racconto di un mondo che oggi sembra quasi incredibile”. La copertina del libro che ritrae “la mano di mia madre appoggiata a oggetti e tessuti locali” rivela Marina Cicogna con un affettuoso retroscena finale, “è stata scelta dal mio amico Ferzan Ozpetek, a cui ricordava la Mano di Fatima”.

 

TRC Tiziana Rocca Comunicazione

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