Multe social, grazie a twitter record di sanzioni. Il comandante dei Vigili Urbani di Roma pensa ad un’App

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VIGILI URBANI ROMA: CON TWITTER RECORD MULTE E CLEMENTE PENSA AD UN'APP
VIGILI URBANI ROMA: CON TWITTER RECORD MULTE E CLEMENTE PENSA AD UN'APP
VIGILI URBANI ROMA: CON TWITTER RECORD MULTE E CLEMENTE PENSA AD UN’APP

Nella Capitale alle multe non si sfugge!

«Multe social: dal profilo twitter del comandante dei Vigili Urbani di Roma Raffaele Clemente, sanzionati 588 romani indisciplinati. Questi sono i primi dati ufficiali dall’avvio dell’iniziativa dello scorso dicembre, un numero destinato a crescere perché i followers del capo dei caschi bianchi sul famoso social network ha toccato quota 4167 e le segnalazioni cominciano ad arrivare non solo dal centro storico e dalle strade a grande scorrimento, ma anche dalla periferia».

Lo scrive la Repubblica in un articolo di Flaminia Savelli.

VIGILI URBANI ROMA

 

«Negli ultimi 2 mesi dunque, in tutto sono stati 3686 i “cinguettii” dei followers con foto in allegato che segnalavano infrazioni soprattutto per auto parcheggiate in divieto di sosta e in doppia fila.

Di queste, 964 sono state verificate e per 588 è scattata la sanzione amministrativa – si legge nell’articolo – Le strade più bersagliate dalle multe social:

  • viale Angelico,
  • Lungotevere,
  • via Flaminia,
  • via Salaria
  • l’area di villa Borghese
  • via Tiburtina,
  • via Cilicia,
  • via Alba Longa
  • i quartieri Monte Sacro
  • della Vittoria.

E nelle ultime due settimane i primi interventi si sono registrati anche nelle zone più periferiche: 6 le rimozioni per divieto di sosta sulla via Laurentina, 7 in via di Tor Bella Monaca e 13 tra la via Portuense e il quartiere Ostiense.

Un successo dunque anche se alla notizia della curiosa iniziativa, voluta proprio dal comandante Clemente per coinvolgere i cittadini, si erano sollevate non poche polemiche.

Perché, se la novità è piaciuta ai romani entusiasti di poter dialogare con il capo dei vigili urbani, per alcune rappresentanze sindacali si tratterebbe di un escamotage per evitare di aumentare l’organico e addirittura non sarebbe un mezzo legale per sanzionare le irregolarità.

‘Il sistema di twitter è fumo negli occhi, una misura utile ma largamente insufficientè aveva scritto in una nota ufficiale l’avvocato e presidente del Codacons Carlo Rienzi. ‘Se i vigili urbani volessero, potrebbero elevare migliaia di multe ogni giorno, senza bisogno di segnalazioni ricevute dai cittadini: basta andare in strada”.

Mentre il comandante Clemente ha più volte ribadito che “è solo uno strumento in più nelle mani della polizia municipale per rendere la città più sicura. Non permetteremo mai che un cittadino si sostituisca a un nostro agente, ma queste segnalazioni ci aiutano ad avere un occhio in più sulle strade della città”.

Intanto i romani non perdono occasione per contattare (@raffaeleclement) in prima persona il capo dei vigili: “Servizio rimozioni veicoli: erano anni che non li vedevo all’opera”, scrive ecaliendo lo scorso venerdì.

“Finalmente multe a chi parcheggia davanti a Sant’Ignazio”, cinguetta invece Edwardloved allegando la foto della macchina multata.

E l’iniziativa dei vigili urbani di Roma potrebbe presto diventare anche un’applicazione per i cellulari di ultima generazione: il progetto sarebbe stato già proposto, di fatto la nuova funzione permetterebbe ai romani di inviare le segnalazioni direttamente al centrale operativa della polizia municipale e quindi alleggerire ulteriormente i tempi di intervento.

E Raffaele Clemente, intervistato dalla Repubblica, annuncia un’app: «Stiamo progettando una nuova applicazione per i telefonini che metta direttamente in contatto il cittadino con la centrale operativa. Con questo sistema, le segnalazioni potranno arrivare direttamente al centro di raccolta informazioni della Municipale. È un progetto ambizioso che va accuratamente studiato e poi testato ma sono convinto che aiuterebbe ancora di più a monitorare le strade della città. Intanto, già dall’iniziativa di utilizzare un social network abbiamo ricevuto numerosi consensi e addirittura siamo stati contattati dall’Albania».

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