Salute: con l’inverno è in arrivo l’influenza, vaccini disponibili da metà ottobre

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Ogni anno 5 milioni di italiani prende l’influenza. Per molti di loro le complicazioni possono essere dannose. Da metà ottobre sarà disponibile il vaccino antinfluenzale in tutte le farmacie. Scopri come funziona e chi dovrebbe vaccinarsi.

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E’ vero, ancora tutte noi abbiamo nella nostra mente i ricordi dell’estate: mare, montagna, divertimento, relax.

Fra qualche giorno però entrerà l’autunno e con esso i primi malanni legati all’inverno: mal di gola, raffreddore e soprattutto l’influenza.

Ogni anno circa 5 milioni di italiani ne rimangono colpiti.

I bambini e adolescenti fino ai 14 anni contraggono di più e per primi l’infezione contribuendo maggiormente alla diffusione della epidemia;

gli ‘over 65’ sono quelli che pagano il maggior prezzo in termini di mortalità per le complicanze a essa dovute.

Per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale anche quest’anno il ministero della Salute ha emanato la Circolare annuale con le raccomandazioni e le indicazioni.

Il vaccino antinfluenzale è indicato nel periodo che va da metà ottobre a fine dicembre, per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

“L’influenza è una delle più comuni malattie nel mondo e, al tempo stesso, rappresenta una potenziale minaccia di pandemia. È un grave problema che affligge la sanità pubblica a causa della contagiosità e variabilità antigenica dei virus influenzali, oltre all’esistenza di serbatoi animali e delle possibili gravi complicanze. Siamo convinti che la vaccinazione antinfluenzale rappresenti il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze, ricorda in una nota Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale, Tengo a sottolineare l’efficacia dei vaccini antinfluenzali: la loro composizione viene infatti aggiornata ogni anno”
La vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano la malattia e ai soggetti che hanno un’età superiore ai 65 anni.

La protezione indotta dal vaccino antinfluenzale comincia due settimane dopo l’inoculazione e prosegue per un periodo di 6-8 mesi, per poi declinare. Per questo motivo è necessario rivaccinarsi ogni anno.

I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi: non possono, dunque, essere responsabili di infezioni da virus influenzali.

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